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martedì 30 novembre 2010

Saluto a Mario Monicelli

29/11/2010 è morto il padre della commedia all'italiana. Ieri è partito per il suo viaggio personale il grande regista sceneggiatore Mario Monicelli. Autore di più di 60 film. Geniale cineasta che per oltre 60 anni ha descritto, raccontato e mostrato al mondo intero, la vera faccia del nostro paese. Grandissimo osservatore e studioso è riuscito a prendere ogni virtù e difetto dell'italiano in tutte le sue forme e classi sociali. Ultimo rappresentante del grande cinema italiano degli anni d'oro, con la sua partenza è venuta a mancare un voce importante anche nell'opposizione ad un governo che non solo sta portando allo sfracello uno stato ma sta cancellando totalmente l'immagine del cinema italiano e della sua storia dal mondo. Non solo con tagli alla cultura che Mario tanto osteggiava, ma grazie al suo rappresentante principe che porta avanti una politica aziendale da più di 20 anni basata solo sull'immagine e niente contenuti. Un modo di fare televisione che è stato allargato aimè anche al cinema nostrano, debellando così una nomina che uomini del calibro del maestro hanno meritato e sudato, portando allo sfascio più totale il nostro cinema, obbligando così gente dell'età 95 di Monicelli a scendere i piazza per difendere forse l'ultima virtù italiana. Tutto questo lo scrivo non per far politica anche se sarebbe il caso visto il caos regnante, lo scrivo per ricordare lo spesso di questo uomo che in questi giorni celebriamo. Dire che Monicelli dovrebbe essere studiato non solo come regista e sceneggiatore in tutte le scuole mondiali di cinema non è un esagerazione anche perchè sono sicuro che già succede almeno nel resto del mondo, nel nostro paese visto la scarsa qualità e la scomparsa oramai da tempo della commedia all'italiana, non ne sarei tanto convinto, anzi sono convinto che se ne sono già dimenticati, spero solo che non si continui a prendere come modello d'insegnamento Vanzina e Costanzo. Cinico spietato duro e poco socievole l'hanno sempre dipinto, ma non era cosi affatto. Monicelli era si ironico molta auto ironico anche, un grandissimo osservatore come tale deve essere un vero regista, ma soprattutto un intellettuale con una spiccata vena artistica, laico e davvero anticonformista, è sempre rimasto umile, deridendo e attaccando tutti coloro che rivolgendosi a lui, parlavano bene ed osannavano i suoi film, rispondendogli che nella vita c'erano cose più importanti a cui pensare. Quindi Maestro scusaci se in questi giorni perdiamo del tempo parlando di te e dei tuoi capolavori, è vero cè tanto da fare e tante cose importanti a cui pensare, per esempio come risollevare il nostro cinema e fare in modo che non vendano anche l'ultimo pezzo di Cinecittà. Ma oggi ci fermiamo nel pensare e lottare, oggi abbiamo un maestro un amico un grande uomo da celebrare da ricordare e tanti suoi lavori da guardare studiare e soprattutto contemplare. Buon viaggio Mario spero sia un gran bel film. CIAK!!!

Visto la Biscerata che ci hai fatto te lo sei meritato come saluto.... ;-)

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